Il Cenacolo

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Il Cenacolo, pubblicato per la prima volta nel 1981 e presentato oggi in formato digitale, è una delle opere più importanti di Guglielmo Giaquinta.
“Don Guglielmo si è formato nel periodo in cui cominciavano a spuntare i timidi germogli di quei principi che poi saranno declinati nel Concilio Vaticano II. Durante gli anni del ministero egli aveva approfondito il tema della chiamata universale alla santità, che fu poi ripreso e sviluppato dai Padri nel capitolo V della costituzione Lumen Gentium. Nei vari generi di vita e nei vari compiti – scrivevano i vescovi radunati nella Basilica Vaticana – è coltivata una unica santità da quanti sono mossi dallo Spirito di Dio. Tale vocazione – scrive don Giaquinta nel suo volume – deve essere vissuta in modo pieno e perfetto da coloro che Cristo ha voluto configurare al suo sacerdozio.
Questa riflessione teologica è il fondamento da cui si sviluppa il pensiero del vescovo Giaquinta: un itinerario alla riscoperta delle fonti, da cui la santità scaturisce e che colloca negli eventi del cenacolo l’esperienza fondante della vocazione e della missione presbiterale. Gesù buon pastore è il modello del sacerdozio e il riferimento alla cena pasquale, espressa attraverso la metafora della sala grande addobbata con tappeti, di cui parla Mc 14,15, trascende il luogo fisico per divenire sinonimo di un’esperienza «sorgente», che si riferisce a tutto ciò che il Maestro vi compie all’interno. L’amore del Cristo per i discepoli e per tutti si manifesta nelle sue parole, nei suoi gesti, nella donazione di sé, di cui il cenacolo è icona. Per questo motivo don Guglielmo avvia la riflessione del volume concentrando l’attenzione proprio sulla spiritualità che si riferisce al luogo simbolico in cui Cristo vive la Pasqua con i suoi”.
Dalla presentazione del Card. Angelo De Donatis

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